IL LIBRO
C’era un dolce tepore in quella cucina, tutto era armonia, e continuavamo a bisbigliare come se ci fosse stato qualcuno da non svegliare, da non disturbare.
È nostro desiderio parlarvi di un antico pane tipico sardo, composto da semplici e pochi ingredienti quali una manciata di farina lavorata senza l’utilizzo del lievito di cui abitualmente facciamo uso, e schiacciata a lungo per ottenere uno spessore incredibilmente sottile; attualmente accompagna cibi, stuzzichini e salse anche nella penisola e risulta essere molto apprezzato dai «continentali»: si tratta del pane carasau, conosciuto anche con il nome di carta da musica – nome non attribuitogli dai sardi – per via delle sue sottilissime sfoglie e del suono che producono grazie alla loro tipica croccantezza.
«Su pani fattu in domu», «il pane fatto in casa», quello che racconta storie infinite, che nasce in seno a una famiglia e che vaga di casa in casa, dentro bisacce o sull’altare del parroco, che richiede un intero corredo di canestri e di preziosi teli di lino bianco, che sopravvive a più di una stagione, e che prima ancora d’esistere è parte di un’idea che nasce coltivando, trebbiando, setacciando.
LE AUTRICI
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, sta lavorando a un romanzo e ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi. Il suo ultimo romanzo, pubblicato dalla Graphe.it edizioni, si intitola Adele ed è scritto a quattro mani con Francesco Tassiello. Antonella Serrenti è nata nell’isola di Sant’Antioco, in Sardegna. Ama leggere ma anche scrivere; premiata in concorsi letterari, ha appena ultimato una raccolta di racconti e ha pubblicato numerosi racconti brevi sul blog GraphoMania. È un’appassionata di cucina e di antiche tradizioni della sua terra.