Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.



Carbonia Scrive: GIANNA Lei, era mia sorella

Carbonia Scrive: GIANNA Lei, era mia sorella Carbonia Scrive: GIANNA Lei, era mia sorella

Nuovo appuntamento in programma nell’ambito della rassegna Carbonia Scrive

Giovedì 7 Giugno presso la Biblioteca Comunale di Carbonia, alle ore 18,30 si terrà la presentazione del Libro di Carmen Salis "GIANNA Lei, era mia sorella"

IL LIBRO

Questo romanzo breve, autobiografico e malinconico, è un grido di dolore, una protesta contro chi ha il potere di migliorare la salute di coloro che l'hanno persa o di coloro che non l'hanno mai avuta. Una protesta contro chi non sempre ascolta i familiari dei pazienti e contro chi vede nei malati solo delle cavie per esperimenti. Carmen Salis ci stupisce con l'altra sé. Gianna era sua sorella, Gianna non è stata fortunata, era bipolare, dunque soggetta a sbalzi repentini d'umore. Carmen Salis racconta "Gianna" con un'introspezione narrativa fuori dal comune e permette al lettore di pensare alle proprie dinamiche familiari, a come solo da adulti si impara a perdonare se stessi, fratelli e genitori, anche attraverso la rabbia e la solitudine. Ci porta in un mondo dove i pregiudizi fanno spazio alla verità di eventi e intenti. 
Sulla copertina del libro un fiore, che rappresenta in pieno ciò che la malattia può fare: farti appassire pian piano anche se i colori dell’anima restano vividi dentro. L’acqua, è il nutrimento, ma il bicchiere che la contiene, non ne contiene abbastanza per farlo sopravvivere alle intemperie della vita e del tempo. Il buio che avvolge quel fiore, rappresenta il vuoto dell’anima, il sentirsi persi, disorientati, soli, e non riuscire a trovare la via di fuga, la luce, quindi il conforto e per un fiore, la vita.

 

L’ AUTRICE

Si racconta così:
Nasco a Cagliari il 18 settembre del 1963. Sono una bambina riservata e silenziosa. Amo scrivere. La prima storia lunga la scrivo in terza elementare. Poi mi fermo e riprendo a scrivere (solo poesie) a 12/13 anni. Vorrei frequentare il liceo classico ma i miei mi impongono una scuola professionale. Allora ripiego su di una scuola che mi ispira perché si studiano fotografia e grafica. Mi diplomo quindi come fotolitografa e trovo lavoro presso una litotipografia dove resto per circa dodici anni a dirigere il reparto grafico e la camera oscura. Mentre studio mi preoccupo anche di lavorare e ho la fortuna di poterlo fare in radio. Lavoro per circa un anno presso una radio libera occupandomi della messa in onda e di tutto il resto. Continuo a scrivere e incomincio a partecipare a qualche concorso letterario ma senza successo.
La mia curiosità mi porta sempre ad imparare cose nuove e quindi frequento un corso per costumista. Decido anche di regalarmi una bella macchina fotografica e riprendo a scattare saltuariamente. Mi sposo, lascio il lavoro perché decido di diventare mamma, ma nel frattempo insegno costumistica in due corsi regionali. Riprendo a scrivere con più impegno. Vinco qualche concorso. Divento mamma per la terza volta. Decido di riprendermi il sogno di diventare giornalista e mi impegno a collaborare assiduamente con un giornale locale. Ho la fortuna di incontrare un editore che decide di pubblicare un mio primo lavoro ”Ex eros”, poi nasce il secondo ”Cose da condominio” poi il terzo ”Colloqui invisibili” e poi mi chiede di collaborare con lui. Nel frattempo divento giornalista pubblicista. Mi butto in un lavoro nuovo ma che mi piace da morire. Leggere e poter parlare di libri mi affascina e mi completa. Nasce il quarto libro, che è la mia prima raccolta di poesie accompagnate dalla fotografia “Ti regalo il mio cuore” e poi il quinto “Senso Essenze di donna”, poi il sesto “I racconti di Carmé”, dopo di che nasce la casa editrice “Amicolibro”.
Oggi lo scrivere, il fotografare e il cantare mi danno respiro; penso di non saper fare niente bene, perché spero di poter sempre imparare il meglio. Sono curiosa, affamata di immagini e di pensieri. Con la poesia cerco di cantare i movimenti dell’anima. Con le foto quelli del cuore. Con i racconti gioco ed esprimo quello che vedo e che non mi piace. Con i libri degli autori che ho la fortuna di accompagnare nel loro cammino mi nutro e respiro cose nuove. Non riesco ad oziare. Mi piacciono i gatti perché sono irraggiungibili. Amo tutta la musica al momento giusto. Detesto l’ipocrisia, la presunzione e la finta umiltà. Vorrei essere eterna perché mi piace vivere.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Letto 151 volte