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Portoscuso: PAROLE SOTTO LA TORRE

Locandina Parole sotto la torre Locandina Parole sotto la torre

X edizione
I ritorni
Portoscuso, Tonnara Su Pranu, 21-24 luglio 2016
Anteprima 20 luglio

Compie dieci anni Parole Sotto la Torre e, per l'occasione, si regala ancora una volta un Premio Strega. Edoardo Albinati, fresco vincitore del prestigioso Premio letterario lo scorso 8 luglio, è infatti tra i protagonisti della rassegna sulcitana organizzata dall’associazione Noteapiedipagina, in scena dal 21 al 24 luglio nei suggestivi spazi della Tonnara Su Pranu a Portoscuso. Un “ritorno” sull'Isola quello di Albinati (recentemente ospite del Festival L'Isola delle Storie di Gavoi) che guarda caso è proprio “il tema” scelto dal direttore artistico Gianni Biondillo con la collaborazione di Saverio Gaeta: i ritorni, appunto.

I RITORNI

“Ritorno”, in letteratura, significa molte cose. Per tornare bisogna innanzitutto essere partiti. Aver lasciato la terra natia, o le proprie idee, i pregiudizi, il mondo conosciuto, sempre identico a se stesso, per poi scoprire l'altro mondo, nella sua molteplicità e nelle sue differenze. Farsi straniero, conoscere la solitudine, intrecciare amori, amicizie, gioie e dolori. Tornare, poi, vuol dire scoprirsi diversi. La patria tanto amata non ci somiglia più, noi siamo cambiati e forse il nostro sguardo e la nostra esperienza saprà cambiare, in parte, la terra dei nostri padri.
“I ritorni”, in letteratura, non implicano necessariamente un viaggio fisico. Può avvenire anche nell'animo. Ogni romanzo in fondo è il percorso di un essere umano attraverso la scoperta del suo vero io. Le identità non sono mai fisse. I protagonisti che abbiamo conosciuto nelle prime pagine del libro, saranno differenti nelle ultime. Leggere resta il modo più semplice e più avventuroso di conoscere se stessi, conoscendo al contempo il mondo intero. Leggere. Tornare a leggere.
E proprio per tornare a leggere, per tornare alla bellezza e al piacere che comporta la lettura, magari nella quiete rilassata di un tempo d'estate, Parole Sotto la Torre ha organizzato una cinque giorni con scrittori e autori capaci di suscitare e raccontare “ritorni” diversi. Ogni sera, poco dopo il tramonto, negli spazi della Tonnara di Su Pranu, sarà un susseguirsi di incontri e dialoghi che vedranno sul palco uomini e donne che hanno conosciuto il valore del ritorno: insegnanti a contatto con quotidianeità disagiate, professori chiamati in prestigiose università del mondo, operatori culturali dedicati a ricucire i drammi del quodiano, ma anche poeti, giornalisti, medici e ingegneri. È con loro che parleremo dei loro e dei nostri ritorni. Ecco chi sono.

(Parole Sotto la Torre è organizzata dall’associazione Noteapiedipagina, con sede a Carloforte, in collaborazione con Associazione Prohairesis e Città del Libro del Mibact, Regione Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo-Sport e Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio) e il sostegno della Fondazione di Sardegna. Per l’azione qualificante svolta nel territorio sulcitano, il festival è stato insignito con la Medaglia ai benemeriti della cultura e dell’arte della Presidenza della Repubblica).

IL PROGRAMMA

Anteprima 20 luglio: dopo la raffica di preziosi protagonisti ospiti delle scorse edizioni (ci piace ricordare tra i tanti Premi Campiello Giorgio Fontana e Andrea Molesini, ma anche Paolo Giordano, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Stefano Benni, Melania Mazzucco, Bjorn Larsson, Giulio Giorello, Laura Pariani), quest'anno l'onore dell'anteprima di mercoledì 20 luglio (ore 21) condotta da Andrea Contu negli spazi di Su Pranu, va ad Ignazio Vacca e Petula Farina, autori del cortometraggio dal titolo L'amore... tutta un'altra cosa. Fotografo di moda e regista lui, sceneggiatrice e scrittrice lei, da qualche anno firmano insieme produzioni cinematografiche con il marchio “IVcinema”.

Giovedì 21 luglio, la rassegna entra nel vivo con l'appuntamento realizzato in collaborazione con Legambiente e intitolato Tornare al territorio (ore 21). Un tema delicato per la Sardegna, isola di isole dai mille territori troppo spesso violati: a parlarne, assieme al giornalista Lello Caravano, saranno Giacomo Sartori, agronomo specializzato in scienza del suolo, e Sebastiano Venneri, responsabile nazionale del settore mare di Legambiente.
Subito dopo (ore 22.30), l'atteso incontro dal titolo Il ritorno a scuola, protagonista Edoardo Albinati, da più di venti anni insegnante nel carcere romano di Rebibbia. Il romanzo con cui ha vinto lo Strega, La Scuola cattolica, considerato tra i libri più corposi della narrativa italiana (1294 pagine), è un testo fagocitante, scritto in forma di diario, che cerca di fare i conti con una generazione diventata adulta negli anni '70.

Venerdì 22 luglio (ore 19.30), lo scrittore cagliaritano Ilario Carta alle prese col suo romanzo d'esordio, e l'autrice fiorentina Anna Maria Falchi, racconteranno di come Partire è tornare, altro tema
caro a moltissimi sardi. A condurre l'incontro la giornalista Stefania De Michele.
Anche l'argomento portante dell'appuntamento successivo (ore 21) ha un titolo che suona come un monito: Non si fugge dalla storia. A raccontare il loro personale punto di vista al sociologo Nicolò Migheli, saranno Alessandro Mongili, professore di sociologia a Padova e Giorgio Todde, medico oculista cagliaritano, autore di una serie noir di successo che ha come protagonista il medico imbalsamatore Efisio Marini. A concludere la serata, lo spettacolo teatrale Il vento-Storia di Gavino e altri dispersi, firmato dalla compagnia internazionale con base in Sardegna Theatre en Vol.

Il ventre molle della nazione è invece l'argomento di sabato 23 luglio (ore 21): a discuterne, sollecitati dalle domande del direttore artistico, nonché architetto e scrittore, Gianni Biondillo, saranno l'ingegnere-scrittore Roberto Costantini, oggi dirigente della Luiss, e Francesco Recami, finalista del Campiello 2009 e vincitore del Premio Chiara 2015. Chiusura di serata con La fine della storia (ore 22.30): sul palco, coordinati da Marco Zurru, professore di sociologia dell'ateneo cagliaritano, ci saranno Marco Balzano vincitore del Campiello 2015 e Gigi Riva, caporedattore de l'Espresso, recentemente prestato al cinema nelle vesti di sceneggiatore.

Al tema de L'Isola dei sogni ricorsivi è infine dedicato il penultimo appuntamento (ore 21) di domenica 24 luglio, giornata conclusiva del festival: ad affrontarlo il cagliaritano Cristian Mannu, Premio Calvino 2015 col suo romanzo d'esordio, e Gesuino Némus, scrittore ogliastrino di Jerzu, premio Campiello Opera Prima 2015. L'onore di chiudere la rassegna, ragionando su ll ritorno delle stagioni (ore 22.30) assieme alla giornalista Annarita Briganti va al norvegese Samuel Bjork: artista poliedrico, autore di pièce teatrali, nonché musicista e cantautore, è diventato famoso (anche) per aver tradotto nella sua lingua gran parte dell'opera shakesperiana.

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Letto 577 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Luglio 2016 17:07