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Villamassargia: Libri d’inverno in biblioteca

Libri d’inverno in biblioteca: Come un avvoltoio Libri d’inverno in biblioteca: Come un avvoltoio

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Villamassargia in collaborazione con Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis - Biblioteca Multimediale “Amelia Camboni” per la rassegna letteraria 2018/2019 “Libri d’inverno in biblioteca” presenta: “Come un avvoltoio” di Giulio Nonnis, Edizioni Grafica del Parteolla, 2018.

Quando: Giovedi 7 febbraio 2019 ore 16:30
Dove: Biblioteca Comunale “Amelia Camboni” , via Monte, 20 Villamassargia
Per info tel. 0781/74436

Il libro
Come un avvoltoio” è l’’intreccio della storia italiana degli anni trenta con l’atavica situazione di ingiustizia sociale della Sardegna e nel dettaglio, del Sulcis che innescherà un meccanismo diabolico di vendetta che alimenterà l’animo del protagonista nelle vicende narrate.Questo lavoro nasce dal frutto di accurate ricerche fatte dall’autore che con meticolosità ha intervistato gli anziani di Nuxis che ne hanno conservato il ricordo. Il protagonista Domenico Diana, conosciuto come “Domini”, nasce e cresce a Nuxis da una famiglia onesta e rispettabile. Era un giovane dal fisico perfetto ed agile da far invidia a tutti. E’ l’invidia dei suoi compagni e i soprusi ricevuti insieme alle ingiustizie, fanno si che in questa fase di giovane ragazzo scatti un meccanismo difensivo. La paura, per non soccombere lo porta a scelte sbagliate e dolorose in un cammino senza via di ritorno. La vendetta è la sua arma, la sua difesa.
L’autore ha ricostruito la latitanza del fuorilegge con una sequenza cronologica senza fare nessun ritocco. Si è calato profondamente nell’animo umano, cogliendone la grande difficoltà di questo giovane, senza prenderne le difese, ma riportandone solo il fatto storico.
Tratto dal libro “Non sembra troppo buio, dopo qualche ora i tre quarti della luna manderanno un pallido chiarore. Dòmini si stiracchia le membra, saltella un po’: revolver, pugnale, una doppia cartucciera a tracolla messa al contrario del tascapane, sceglie una direzione e via, sfidando il buio, il tempo e il vento con la velocità di un avvoltoio che vola da un luogo ad un altro lontano, sempre in cerca di qualche preda. Nel cuore della notte bussa alla porta di un possidente…”
Giulio Nonnis con il suo bellissimo libro riporta la storia di Domini, leggenda, quasi dimenticata. Noi lo proponiamo ai lettori come momento di riflessione, di conoscenza della Sardegna di quel periodo, e con una domanda “Il fenomeno banditismo sardo può considerasi concluso?
Dei banditi e delle loro efferatezze si parlerà a lungo e molto è stato scritto delle loro azioni. Fra i grandi che scrissero dei banditi ricordiamo Antonio Gramsci che subì notevolmente il fascino di Giovanni Tolu e Sebastiano Satta che scrisse a lungo, sia nei suoi appunti e racconti sia nei suoi componimenti poetici, delle storie di banditi, esaltando spesso le loro azioni e dando loro un carattere di umanità intensa e struggente. InDeledda il “banditosardo” si configura come eroe sacrificale, ricordiamo il protagonista Simone Sole in “Marianna Sirca”.
Banditi belli, feroci e prodi in letteratura. La realtà era ben altro.

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Letto 159 volte Ultima modifica il Venerdì, 01 Febbraio 2019 10:39