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Villamassargia: Janàsa

Janàsa dell’autrice Claudia Zedda Janàsa dell’autrice Claudia Zedda

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Villamassargia in collaborazione con Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis - Biblioteca Multimediale “Amelia Camboni” presenta:
Janàsa dell’autrice Claudia Zedda, Editrice Condaghes, 2018.

Dove: Biblioteca Comunale “Amelia Camboni” Via Monte, 20 Villamassargia
Quando: 26 gennaio 2019 ore 16:30
Per info tel. 0781/74436

L’autrice
Claudia Zedda è una scrittrice cagliaritana, web content, laureata in lettere moderne con indirizzo socio antropologico, ricercatrice indipendente e creativa cronica. Ha pubblicato numerosi saggi e romanzi: Creature fantastiche, Est antigoriu, L’amuleto, Rebecca e le Janas, tutti incentrati sulla tradizione sarda. Festeggia i suoi dieci anni di scrittura con il nuovo libro Janàsa.

l libro
Janàsa: Nella Sardegna nuragica nascono e si incontrano sette donne. Alcune sono originarie dell’Isola, altre provengono dal mare. Tutte hanno una particolare competenza, tutte sono fedeli al culto della Madre Terra. Convivendo e creando una piccola società di donne, aiuteranno il villaggio che sorge poco distante a prosperare. Le specialità delle protagoniste suggestioneranno la popolazione che inizierà lentamente a considerarle maghe, sacerdotesse, guaritrici, veggenti, donne a mezza strada fra l’umano e il divino, creando lentamente il mito di quelle che ancora oggi sull’Isola sono chiamate Janas.E’ un libro magico, incantato, da leggere in famiglia, davanti al camino, accanto al sole che tramonta o alla luna che sorge. È un libro acceso. È un libro per riscoprire l´Isola dei miracoli nella quale abbiamo avuto la fortuna di nascere
Conosciamo Janàsa (la Bithia)e le sue sorelle, Mizkar (Custode del fuoco:la vacca nera), Nil (La tessitrice: il ragno) Or (La divinatrice: la civetta) Sakòl (Custode della danza e del miele: l’ape) Sinis (la panificatrice: il giovane cervo) Thilar (la videmortos: il cane bianco)
La storia viene raccontata da Annita a Piera. È una storia antica che si tramanda da generazioni. Annita e Piera vivono a Cagliari durante la seconda guerra mondiale ma non faranno difficoltà ad immedesimarsi nel racconto.
Estratto dal libro: “Sono tua madre, sono le tue sorelle, sono Nabìl, sono Semìl, sono Naskàl, sono Sìnleni, sono madre della terra e del cielo stellato. Sono Morte e sono Vita. Voi mi chiamate la Vecchia, Ikùssa, Mamìa, io sono l’Isola e per sempre la abiterò, sono le sue pietre, i suoi alberi, i suoi animali, le sue donne. Tu invece dimmi, chi sei?”

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