VALERIA USALA è nata a Cagliari nel 1993. Dopo una laurea triennale in Lingue e Comunicazione e due esperienze erasmus in Repubblica Ceca e Spagna, ha studiato filmmaking all’Ateneo del Cinema di Roma per poi trasferirsi a Torino e conseguire un diploma in Storytelling alla Scuola Holden, nel 2019.
LA RINNEGATA racconta di un luogo che non assomiglia a nessun altro, e di una storia lontana nel tempo che, in realtà, si ripete in forme diverse ancora oggi, un po’ ovunque. Ci parla di un passato che non esiste più ma deve essere salvato, e di un futuro che ancora non c’è ma può essere costruito. Le vite che osserva, le difficoltà che attraversa e i sentimenti che indaga sono, in qualche modo, anche i nostri. Proprio come l’isola in cui è nata, Teresa si sente selvaggia e distante dal resto del mondo. Conosce la fatica, accetta il dolore e respinge qualsiasi preconcetto, ma spesso lo fa con i gesti; e questo, in un paese in cui le chiacchiere sono il principale passatempo, risulta incomprensibile. Nonostante le parole la feriscano, però, va avanti per la sua strada con coraggio e combatte a testa alta per dimostrare a se stessa che può essere più che una moglie fedele e una madre attenta. Maria amava profondamente la vita e raramente ha avuto paura, anche se questo significava rompere gli schemi e subire ingiustizie profonde. Con il passare del tempo, però, la sua anima si è indurita a tal punto da renderla arida. Per questo ha deciso di diventare un’altra: di usare gli occhi per accusare, la voce per maledire e le mani per trattenere tutto il dolore che ha dentro, invece di farlo esplodere. Tutto quel peso l’ha trasformata in una bruja, anima errante per cui la notte diventa un tempo accogliente e i ricordi gli unici compagni.