Con la Legge del 20 luglio del 2000 n. 211, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria e nel primo articolo riconosce il 27 gennaio come data simbolica per "ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".
Lo scopo indicato dalla legge nell'articolo 2, è proprio quello di "conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere."
Primo Levi, il grande scrittore italiano deportato e sopravvissuto al lager di Auschwitz, a proposito del genocidio del popolo ebraico, nel suo libro "I sommersi e i salvati" ha detto: "E' avvenuto, quindi può accadere di nuovo".
In occasione dell' appuntamento di quest'anno con il "Giorno della Memoria", il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis ha voluto promuovere alcune iniziative fra cui l'elaborazione e la diffusione raccolta bibliografica "Per non dimenticare" disponibile per il download. All'interno sono presenti alcuni libri di narrativa, sia per ragazzi che per adulti, e diversi film, molti dei quali disponibili per il prestito nelle biblioteche e mediateche che fanno parte del Sistema.
Sempre tra gli allegati è possibile scaricare una raccolta sulle leggi razziali e la vesione del 2009 dell'opuscolo "Shoah dimenticate". Perché la ferocia del regime nazista non fu indirizzata solo verso gli ebrei ma colpì anche altre donne e altri uomini diversi: diversi per opinioni politiche, diversi per orientamento sessuale, per religione, per colore della pelle, per gruppo etnico, diversi per una forma di disabilità. Diversi ma uomini.
Alcune risorse disponibili OnLine
Auschwitz-Birkenau
Oggi le torri di guardia con le loro mitragliatrici, essendo state abbandonate, non fanno più paura; non si odono più i richiami dei guardiani e i rumori degli stivali delle sentinelle che si alternavano su questo grande campo di battaglia - il più grande riguardo al numero delle vittime. Le tavolette con la scritta "Halt - Spoj" (fermati) e con le tibie incrociate sono sparse qua e là per ricordare che la barriera di filo spinato una volta aveva la corrente elettrica e il solo toccarla poteva causare una paralisi mortale.
Lager
Agostinelli Maurizio - Venezia (Responsabile Portale www.lager.it) Tutto ebbe inizio alla fine degli anni settanta, quando, durante una visita culturale alla vicina Austria con un caro parente si decise una tappa anche nell'ex campo nazista di Mauthausen. Fu allora che dopo quella esperienza vissuta in età adolescienziale, mi trovai nella consapevolezza di voler sapere, di approfondire maggiormente quel tragico periodo storico...
Dopo Mauthausen programmai di visitare altri luoghi ancora esistenti che testimoniassero ciò che l'uomo è stato capace di fare all'uomo. E fu la volta di Auschwitz, simbolo e luogo di morte per molte migliaia di vecchi, donne e bambini innocenti, internate solo per lo scopo fondamentale del nazismo, e cioé lo sterminio mediante il lavoro schiavizzato, la depersonalizzazione dell'individuo come razza inferiore non degna di vivere destinata alla camera a gas.
Shoah
"Mi hanno portato via i genitori, l'identità, il fratello e la sorella e i miei averi. C'è qualcosa che vogliono da me. E allora ho pensato alla mia anima. Ho detto: non riusciranno a portarmela via, la mia anima".
Irene
Museo della Shoah
La mostra "La persecuzione degli ebrei in Italia 1938-1945" attraverso i documenti dell’epoca racconta le parole, le immagini e anche i silenzi che hanno caratterizzato quegli anni e illustra come si svolse la persecuzione, come colpì le vittime, quale fu il comportamento degli italiani non ebrei.
I documenti, tutti coevi agli eventi narrati, sono di varia natura: documenti ufficiali emanati dalle pubbliche autorità, diari e lettere private, fotografie, giornali, volantini.
Fondazione Memoria della Deportazione
La Fondazione Memoria della Deportazione - in cui è affluita tutta la documentazione di oltre 50 anni di attività dell’ANED - è sorta grazie all’impegno dell’ANED e alle donazioni e ai versamenti degli ex deportati nei campi di annientamento nazisti e dei loro familiari. Scopo della Fondazione è la promozione degli studi e la raccolta di documenti e testimonianze sulla deportazione nazifascista, affinché resti operante nel tempo la memoria e l’insegnamento della vicenda concentrazionaria. In tal modo la Fondazione intende, attraverso la memoria e lo sviluppo permanente della cultura storica, favorire la maturazione civile delle giovani generazioni - in stretto rapporto con il mondo della scuola - facendo sì che possano venire a conoscenza della tragedia della deportazione e della realtà dell’oppressione nazifascista.
Scuola e Shoah - Portale del Ministero Pubblica Istruzione
Scuola e Shoah è una iniziativa del MPI nata a seguito dell'istituzione del "Giorno della Memoria". E' uno spazio di incontro tra gli insegnanti e gli studenti che insieme studiano, riflettono, scrivono su quel male assoluto che è stata la Shoah.
Sito ufficiale di Anne Frank
Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea
La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC è un istituto storico culturale indipendente attivo dal 1955. La Fondazione promuove lo studio delle vicende, della cultura e della realtà degli Ebrei, con particolare riferimento all’Italia e all’età contemporanea. Tramite la sua attività intende anche contrastare ogni forma di antisemitismo e di pregiudizio. La Fondazione conserva nel tempo la memoria della persecuzione antiebraica fascista e nazista. La Fondazione non ha fini di lucro ed ha sede a Milano.
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane rappresenta gli ebrei d'Italia nei confronti delle Istituzioni e delle Autorità italiane ed estere. Coordina le Comunità ebraiche e l'ebraismo italiano. Sovrintende e promuove l'istruzione e le attività culturali, religiose e sociali degli ebrei in Italia.
OLOKAUSTOS
Il primo sito italiano che ha come argomento la storia dell'Olocausto dal 1933 al 1945.
Il campo di sterminio di Risiera S.Sabba
L'insieme di edifici dello stabilimento per la pilatura del riso, divenuto tristemente famoso per essere l'unico campo di sterminio sul territorio italiano. Gli edifici non più adibiti ad uso industriale, vennero requisiti ed utilizzati all'occupatore nazista come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo 1'8 settembre 1943 con il nome di Stalag 339.
FONDAZIONE GIORGIO PERLASCA
Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei spacciandosi per console spagnolo.
www.albertomelis.it/shoah.htm
Pagine dedicate alla memoria di Sissel Vogelmann e di tutti gli altri bambini scomparsi nella Shoah. All'interno un'ampia raccolta di materiali sulla Shoah.
Triangolo Viola
Durante i 12 anni del regime nazista milioni di persone vennero imprigionate nei campi di concentramento. Per distinguere le varie categorie di prigionieri i nazisti idearono un sistema di distintivi di diverso colore da portare sugli abiti. Ogni deportato aveva un triangolo colorato sulla sua uniforme. I Testimoni di Geova, unico gruppo religioso perseguitato a motivo delle proprie convinzioni religiose già dal 1933, ricevettero dai nazisti un triangolo di stoffa viola.
I Testimoni di Geova ed il Nazismo
I Testimoni di Geova vennero duramente perseguitati dai nazisti e molti finirono nei campi di concentramento. Alcune centinaia di loro morirono a causa di tali persecuzioni.
«Lo storico Brian R. Dunn affermò: "La fede dei testimoni di Geova era incompatibile con il nazismo. La cosa più invisa ai nazisti era la loro neutralità politica. Questo significava che nessun credente poteva impugnare le armi, rivestire cariche politiche, prendere parte a feste nazionali o compiere alcun gesto di fedeltà’...".
Antisemitismo
Antonio Ariberti, insegnante di religione nelle scuole della città di Cremona, presenta in questa pagina alcuni links per approfondire il tema dell'antisemitismo.
Radioparole: Porrajmos
Durante la seconda guerra mondiale vennero uccisi oltre 500.000 zingari, vittime del nazionalsocialismo e dei suoi folli progetti di dominazione razziale. La storia dello sterminio degli zingari è una storia dimenticata e offesa dalla mancanza di attenzione di storici e studiosi: ancora oggi la documentazione risulta frammentaria e la relazione dei fatti lacunosa. Eppure l'argomento dovrebbe suscitare interesse anche solo per il fatto che la persecuzione degli zingari in epoca nazista risulta essere l'unica, ovviamente con quella ebraica, dettata da motivazioni esclusivamente razziali: proprio come gli ebrei, infatti, gli zingari furono perseguitati e uccisi in quanto " razza inferiore" destinata, secondo l'aberrante ideologia nazionalsocialista, non alla sudditanza e alla servitú al Terzo Reich, ma alla morte.