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Carbonia Scrive: Il profumo della libertà

Carbonia Scrive: Il profumo della libertà Carbonia Scrive: Il profumo della libertà

Venerdì 14 Marzo alle ore 17:30 presso la Biblioteca Comunale di Carbonia, sita in viale Arsia s.n.c., nell'ambito della rassegna Carbonia Scrive, si terrà la presentazione del Libro di Carlo Sorgia "Il profumo della libertà"  
Dialogherà con l'Autore Caterina Tuveri

L’ Autore
Carlo Sorgia nasce a Cagliari, classe 1949. Dirigente presso una banca estera, ora pensionato, scrive e pubblica poesie (quattro raccolte negli anni dal 2012 al 2018): Malia Mi Assale, Mentre L’ Anima Vibra, Ponticello di Legno e Dove il Sole Incontra il Mare (ediz. Urso) e narrativa: A Cavallo della Vita ed Booksprint- romanzo autobiografico, Il Sangue è solo un Liquido? Storia di una famiglia ritrovata ed. La Riflessione (2014), Delitto a Bosa ed. LFA Publisher (2016), Tutta colpa della luna ed. LFA Publisher(2018), Il maialetto rapito e altre storie ed. LFA Publisher (2019), Il Fiore del Cappero (2020) ed. LFA, Storia di una vita d’amore (2020) ed. LFA , La Danza della Vita (2020) ed. LFA, Il profumo della libertà (2022) edizioni della Torre, La Solitudine del Caveau (2024) ed. della Torre.
 
Il Libro 
Nell’anno 1812 Cagliari fu colpita da una tremenda carestia dopo una siccità che perdurava da troppo tempo e che ancora oggi viene ricordata in Sardegna come “sa famini de s’annu doxi”. Come se non fosse stato sufficiente la corte del Re di Sardegna Vittorio Emanuele, a causa dell’invasione delle truppe francesi in Piemonte, si era dovuta ritirare nell’Isola e per poter mantenere i fasti, i vizi e le prepotenze a cui erano abituati, spremeva il popolo peggio di un limone.  Alcuni intellettuali ma anche artigiani, commercianti, professionisti e qualche alto funzionario dell’apparato statale lavoravano in segreto per dare una energica spallata al regime. In tutto questo bailamme si distinse Raimondo Sorgia, un artigiano del settore della pelletteria, ben conosciuto presso gli allevatori di tutta la Sardegna e in Corsica assieme alla sua donna Valeria che sposerà in maniera inconsueta durante la preparazione della congiura. Una delle tante donne con cui Raimondo ebbe una storia, respinta decisamente dopo il matrimonio, giurò di fare pagare cara questa umiliazione e raccontò nei minimi particolari la preparazione dell’insurrezione a un giovane ufficiale dei militari facendo fallire sul nascere il progetto. Raimondo trovò morte per impiccagione e le sue ceneri, come diceva il decreto di condanna: “perché non rimanga traccia mortale di quel vile …ordina che le ceneri vengano sparse dal punto più alto di Cagliari” non immaginando che così facendo restituivano al vento il desiderio di quella libertà per cui Raimondo aveva combattuto. Il romanzo si sviluppa con un ritmo sostenuto tra storia e fantasia, tra amori ed azione in maniera intrigante e capace di catturare il lettore.

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