Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.



3ª edizione di "tante storie da ascoltare aspettando il Natale..."

TANTE STORIE DA ASCOLTARE INSIEME ASPETTANDO IL NATALE TANTE STORIE DA ASCOLTARE INSIEME ASPETTANDO IL NATALE

Dal 10 al 21 Dicembre 3ª EDIZIONE DI TANTE STORIE DA ASCOLTARE INSIEME ASPETTANDO IL NATALE NEL SISTEMA BIBLIOTECARIO INTERURBANO DEL SULCIS In tutti i Comuni SBIS un fantastico viaggio nel mondo delle storie con: ROSMARINO MA TU MI VUOI? di Giancarlo BiffiIL PRICIPE DI PANPEPATO di Alberto Trevisan ZoinaDOVE VANNO TUTTI I DESIDERI? di Francesca Amat e Manuel ConsigliLA RICETTA DELLA STRAFELICITA' di Matteo Razzini


ROSMARINO MA TU MI VUOI?
a cura di Giancarlo Biffi
Una tenera storia d’amore e gelosia fraterna per piccoli lettori, illustrata dalle belle tavole autunnali di Valeria Valenza. Libro pubblicato da edizioni Segnavia. Una nuova avventura per Gufo Rosmarino, un’altra prova che la vita gli riserva lungo il sentiero dello stare al mondo, nella difficoltà del crescere. Cosa succede nella famiglia di Gufo Rosmarino, se da un uovo di cioccolato salta fuori un cagnolino? Brillo, occhioni neri e splendenti, sembra piacere a tutti ma non a Rosmarino. Da dove viene? E chi è la sua mamma? "Mamma gufo non può essere... Lei è la nostra mamma!". Che rabbia, meglio scappare piuttosto che stare nel nido assieme a quel rubamamma...
Rosmarino è il gufetto che tutti vorremmo per amico, il fratellino coraggioso che riesce a trasformare ogni difficoltà in una formidabile occasione di avventura. Rosmarino ha la saggezza spavalda dei piccoli nel mondo dei grandi, vede le cose con gli occhi della semplicità e per questo riesce a trovare la soluzione giusta ad ogni problema. Rosmarino ci porta con lui nei suoi giochi, nei suoi viaggi, nei suoi sogni…
Giancarlo Biffi, lombardo ma sardo nel cuore, dal 1981 vive a Cagliari, è regista, attore e autore, oltre che direttore artistico del Cada Die Teatro e del Centro d’Arte La Vetreria. La sua esperienza teatrale inizia negli anni Settanta al Centro Sociale Santa Marta di Milano e prosegue con la partecipazione alla International School of Theatre Anthrpology diretta da Eugenio Barba. Ha messo in scena, scritto e in alcuni casi interpretato più di cinquanta opere teatrali. Nel suo bagaglio di esperienze conta corsi, stage e collaborazioni con maestri della regia e della drammaturgia del calibro di Wim Wenders, Andrej Tarkovskij, Thierry Salmon, Vincenzo Cerami e Fabrizio Cruciani. Ha pubblicato per la Cuec: Un teatro di storie e Cuore mancino. Rilevante è la produzione dedicata alla letteratura per l’infanzia, tra cui le avventure dell’intrepido Gufo Rosmarino, pubblicate dalla casa editrice Segnavia e illustrate da Valeria Valenza.


IL PRICIPE DI PANPEPATO
a cura di Alberto Trevisan Zoina - Spettacolo di attore, marionette di carta e musica dal vivo.
La principessa-bambina impasta acqua di Sardegna e mandorle ambrosine. Fa un principe tutto colorato, di zucchero e uva spina… Ma alla magica ricetta manca qualcosa: e presto cominciano i guai! La storia bella e misteriosa del reuccio fatto a mano, tenero golem mediterraneo nato fra le pagine di Basile e migrato nelle fiabe di tutta Europa, è qui occasione di un animato gioco teatrale popolato di rime e invenzioni colorate, allegra incursione nel gran libro delle Fiabe.
Alberto Trevisan Zoina, fondatore nel 1987 dei “Tiriteri – Teatro dell’invenzione” compagnia dedita a una produzione teatrale di qualità rivolta all’infanzia. In particolare gli spettacoli di Alberto Zoina sono ispirati dal rapporto fra arti figurative e teatro e sono concepiti nel rispetto di una semplicità di linguaggio che esalta la ricchezza di contenuti figurativi e narrativi. Alberto Zoina oltre alle marionette di carta e a curiosi oggetti di scena porta in scena musiche originali suonate dal vivo.


DOVE VANNO TUTTI I DESIDERI?
a cura di Francesca Amat e Manuel Consigli
Ci sono desideri che non hanno ancora un nome, sono ancora dei pezzi di mistero. I desideri propri ma anche quelli degli altri. Dove vanno tutti i desideri? Vanno forse in un cielo al centro di una stanza? Vanno in un libro che diventa danza? C’è un posto in qualche parte della terra dove i desideri si incontrano? Il desiderio esce dalla testa o dal cuore? E se il desiderio esce dai piedi? diventa una danza? Ci sono desideri che non avremmo mai immaginato. Quando verranno scoperti, nascosti nel libro, salteranno ed entreranno tutti in un rito magico danzante.
Francesca Amat
Artista poliedrica, si muove attraverso i linguaggi delle arti intersecando l’arte visiva con il teatro musicale e la performance. Numerose le collaborazioni con altri artisti, tra cui Alberto Casiraghi (edizioni Pulcinoelefante), Alda Merini, Corrado Fantoni, Giovanni Mancuso, Manuel Consigli, Bruno Tognolini. Alla propria attività di ricerca affianca l’attività pedagogica: ha insegnato arte e teatralità in oltre 50 scuole nella provincia di Novara e Verbania, da 20 anni si dedica all’ideazione e conduzione di laboratori creativi per l’infanzia e centri diurni, partecipando a festival in Italia e all’estero. Parallelamente conduce corsi di formazione per insegnanti ed educatori. I temi trattati riguardano i diritti umani, l’ecologia e l’intercultura e si realizzano con finalità di socializzazione e sviluppo armonico del bambino e dell’adulto. Ha pubblicato disegni con Franco Cosimo Panini ragazzi, Sinnos Edizioni, Edizioni Pulcino Elefante, Campanotto, Edizioni la Vita Felice. Sue opere e installazioni di arte visiva sono state ospitate in mostre e festival in Italia e all’estero. Dal 2012 collabora in Università con la facoltà di scienze della formazione primaria in Bicocca a Milano per la conduzione di lezioni e laboratori di Pedagogia del corpo.
Manuel Consigli
Chitarrista, compositore, didatta, autore e traduttore, suona la chitarra dall’età di 6 anni. Nel suo percorso artistico ha approfondito molti generi musicali, dalla musica classica a quella popolare, dalla canzone d’autore al rock, dai ritmi indiani alla musica brasiliana, dai canti arcaici della Sicilia al reggae, dai canti della tradizione ebraica alla musica contemporanea, dalla chitarra degli zingari manouche al jazz, fino alla libera improvvisazione. Dal 1990 svolge l’attività di musicista professionista, suonando nei jazz club, nei locali e nelle rassegne di musica e collaborando come strumentista o arrangiatore con musicisti, attori, danzatori, artisti. Grazie all’esperienza diretta con gli allievi e a una profonda conoscenza della bibliografia didattica, ha maturato nel corso degli anni una metodologia originale che sintetizza in modo organico e funzionale i migliori insegnamenti dei maestri che ha conosciuto, integrandoli con le tematiche che riguardano gli aspetti mentali, fisici ed emozionali coinvolti nell’attività musicale.


LA RICETTA DELLA STRAFELICITA' 
a cura di Matteo Razzini
La ricetta della Strafelicità è stato presentato ufficialmente quest’anno alla Fiera del lbro per Ragazzi di Bologna. Protagonista della storia è Michele, un bambino “terribilmente impacciato e maldestro”, e accanto a lui c’è il suo personaggio alleato, la nonna Isa che Michele osserva incantato, nelle lunghe giornate estive, cucinare con passione la ricetta della strafelicità. Una nonna affascinante agli occhi di Michele nel suo destreggiarsi in cucina, mentre canta con “voce argentina” e danza “con gli arnesi al vento, tra lacrime di cipolla e sorrisi di mezzaluna”, “ tra nuvole delicate di cacao e torrenti di latte e miele”. La ricetta è segretissima e custodita “gelosamente tra le pagine di un quaderno a quadretti” (quale nonna non ha un quaderno segreto delle ricette?). L’atmosfera di leggerezza, allegria e gioco è palpabile in una efficace concretezza anche nei disegni dove la cucina e i suoi arnesi di uso quotidiano si animano come oggetti magici: una grande caffettiera cammina sbuffando nel prato, mestoli e coltelli si ergono cantando in coro, il bilanciere diventa altalena e la mezzaluna un pinco-panco… un tripudio teatrale di gioia accoglie Michele e nonna Isa che continua a cantilenare…
Matteo Razzini è nato a Reggio Emilia il 14 luglio 1976. Dalla sua penna nascono storie lievi e delicate, di quelle che accompagnano il lettore per mano, senza forzature, pur con decisione. Sarà per la sua formazione teatrale e di clownerie, sarà per la sua professionalità come gelatiere (ebbene sì!), Matteo comunica con grande espressività dolcezza e leggerezza nei suoi libri. Nel 2010 ha vinto il premio H. C. Andersen Baia delle Favole con l’opera: “Esco così mi perdo”. Dal testo è nato uno spettacolo di teatro ragazzi di cui ha curato regia, scenografia e drammaturgia. Lo spettacolo è approdato con successo nel circuito off dei teatri del nord Italia ed è stato scelto, nel 2011, come spettacolo all’interno del festival Andersen di Sestri Levante. Ha pubblicato fiabe e brevi racconti con Edizioni Corsare, Valentina Edizioni, Corsiero Editore e scritto storie per progetti legati alla territorialità con la regione Friuli Venezia Giulia e la web radio Radio Magica.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Letto 282 volte Ultima modifica il Lunedì, 10 Dicembre 2018 11:02