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anteprima della VII edizione del Festival letterario Parole sotto la Torre

copertina copertina

Il Comune di Portoscuso in collaborazione con la Biblioteca di Portoscuso e l'Associazione Noteapiedipagina vi invitano al primo appuntamento di Pillole di Parole, anteprima della VII edizione del Festival letterario Parole sotto la Torre che si terrà a Portoscuso dal 2 al 11 agosto 2013.

Venerdì 12 luglio 2013, alle ore 21 presso la Sala Alcoa nella Biblioteca Comunale di Portoscuso in Via Fermi Portoscuso presentazione del libro Dettagli di un sorriso con Gianni Zanata, Gaetano Marino e Mario Massa

Gianni Zanata
Dettagli di un sorriso
collana: il buio fuori
pagine: 128
anno: 2012
formato: 14x21:
ISBN: 978-88-95166-26-1

 

“Un bolide nero, cerchi cromati, fanali a scomparsa”, nell’afa di un pomeriggio estivo, si ferma davanti a una stazione  di servizio in disuso, sulla SS 131. In sottofondo alcune note di un “blues al mercurio”, veloce e ritmato: a bordo, una
vecchia conoscenza e due sorprese.
Inizia così, nella raggelante atmosfera di una road novel estrema, Dettagli di un sorriso, ultima fatica del cagliaritano Gianni Zanata. Come uno di quei sogni cattivi, quelli che ritornano e ti svegliano nel cuore della notte, Valdo Norman è di nuovo tra noi: è tornato, trasformato ma solo in parte, riconoscibile ma solo in una certa misura, come tutti quelli che hanno qualcosa da nascondere. Un lungo flashback, che è la quasi totalità del libro e l’intero svolgimento della storia, ci illustra – in un percorso trapunto di località sarde, losche personalità, fabbriche dismesse e riferimenti rock – in che modo Valdo sia arrivato in quella stazione di servizio, e insieme a chi. Con lo sguardo indagatore del cronista, la giusta cattiveria e un solido tasso di ironia, Zanata ci regala un affresco spietato e nero, e insieme sorridente, di una tranquilla e sorniona città affacciata sul più bel mare che c’è. Là dove anche la morte è solo “musica e tamburi”, e uno sguardo di donna.

Gianni Zanata
Gianni Zanata, cagliaritano, classe di ferro ’62, è un vecchio suiveur della cronaca, della vita sociale e letteraria della sua bella città (bianca). È uno che la sa lunga ma la dice breve: esplosivo sulle corte distanze (ricordiamo le sue short in Piciocus,
Caracò 2011 e La cella di Gaudì, Arkadia 2012), si rivela adesso anche un formidabile mezzofondista. Questo noir, ironico e spietato, lo spiega meglio di cento righe in aletta.

 

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