27 Gennaio 2010: Giorno della Memoria
Con la Legge del 20 luglio del 2000 n. 211, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, la Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria".
Attività 2010
Esposizione mostre: Sterminio in Europa. Perché ricordare
Carboniapresso Biblioteca Comunale, dal 27/1 al 27/2/2010
Sant’Anna Arresi
presso Sala Convegni Centro di Aggregazione Sociale, dal 27/1 al 27/2/2010
La mostra curata dall’ANED, Associazione Nazionale ex Deportati nei campi di sterminio nazisti, è articolata in 40 pannelli, che rivisitano in forma didascalica tutte le fasi dell’olocausto.
Divulgazione di un opuscolo illustrativo sulla mostra “Lo sterminio in Europa”
realizzato dall’ANEDProiezione DVD “Il bambino con il pigiama a righe”
Biblioteca Gonnesa27-28-29 Gennaio 2010, mattina, riservata alle scuole locali
28 Gennaio ore 16:30 – ingresso libero
Biblioteca Villamassargia
28 Gennaio 2010 ore 16,30 - ingresso libero
Proiezione Film “Il bambino con il pigiama a righe”
Cinema Moderno Sant’Anna Arresi 27 Gennaio 2010 – riservata alle scuole locali -Presentazione e conduzione a cura di Paolo Serra, C.S.C. Umanitaria Carbonia
Locandina
Proiezone del documentario “Ultima lettera”
27/01/2010 Presso l’Istituto Tecnico Commerciale G. M. Angioy di Carbonia verrà proposto agli studenti e ai docenti delle scuole cittadine, un documento della memoria di un uomo, sull’esperienza della prigionia in un lager tedesco. Si tratta di un breve video (circa 20 min.), intitolato “Ultima lettera”, realizzato da Antonello Carboni, nell’ambito di un progetto di coproduzione S.B.I.S. (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis)/Società Umanitaria di Carbonia Iglesias e l’Unione Sarda.
Ricostruisce la vicenda dell’oristanese Benito Spano (nato nel 1935), che a distanza di oltre 60 anni decide di ripercorrere gli ultimi giorni vissuti dal fratello Luciano (nato nel 1920), soldato del Regio Esercito Italiano, prigioniero di guerra nel campo nazista StammLager 326, vittima dell’Olocausto. Saranno presenti il Regista e l’interprete principale.
Presentazione e conduzione a cura di Marino Canzoneri, C.S.C. Umanitaria Carbonia
Bibliografie
In occasione della ricorrenza della giornata della memoria del 2009, il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis ha promosso la diffusione di una brochure in cui sono proposti al lettore libri di narrativa, film e siti web inerenti l'argomento. Nella versione integrale, per chi vuole approfondire l'argomento, è presente anche una vasta sezione dedicata ai saggi a disposizione nelle biblioteche. Qui di seguito è possibile consultare e scaricare le brochure elaborate dal Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis per la giornata della Memoria e una raccolta delle leggi raziali.
Download
Bibliografia per ragazzi (20 pagine - 931 Kb) Questa versione contiene alcune pagine bianche per poter procedere alla stampa di un opuscolo utilizzando le opzioni: "stampa su entrambi i lati" e "opuscolo".
Bibliografia per ragazzi (17 pagine - 930 Kb) Questa versione contiene solo le pagine contenenti testo.
Bibliografia "Shoah dimenticate" (24 pagine - 1,48 Mb) Questa versione contiene alcune pagine bianche per poter procedere alla stampa di un opuscolo utilizzando le opzioni: "stampa su entrambi i lati" e "opuscolo".
Bibliografia "Shoah dimenticate" (21 pagine - 1,47 Mb) Questa versione contiene solo le pagine contenenti testo.
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Brochure Versione integrale (4Mb) - consultabile da PC contenente anche titoli non presenti nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.
Brochure Versione opuscolo (1,6 Mb) file impostato per la stampa su A4 Fronte/Retro contenente il solo materiale presente nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis
Siti
Auschwitz-Birkenau
Oggi le torri di guardia con le loro mitragliatrici, essendo state abbandonate, non fanno più paura; non si odono più i richiami dei guardiani e i rumori degli stivali delle sentinelle che si alternavano su questo grande campo di battaglia - il più grande riguardo al numero delle vittime. Le tavolette con la scritta "Halt - Spoj" (fermati) e con le tibie incrociate sono sparse qua e là per ricordare che la barriera di filo spinato una volta aveva la corrente elettrica e il solo toccarla poteva causare una paralisi mortale...
Lager
Agostinelli Maurizio - Venezia (Responsabile Portale www.lager.it)
Tutto ebbe inizio alla fine degli anni settanta, quando, durante una visita culturale alla vicina Austria con un caro parente si decise una tappa anche nell'ex campo nazista di Mauthausen. Fu allora che dopo quella esperienza vissuta in età adolescienziale, mi trovai nella consapevolezza di voler sapere, di approfondire maggiormente quel tragico periodo storico...
Dopo Mauthausen programmai di visitare altri luoghi ancora esistenti che testimoniassero ciò che l'uomo è stato capace di fare all'uomo.
E fu la volta di Auschwitz, simbolo e luogo di morte per molte migliaia di vecchi, donne e bambini innocenti, internate solo per lo scopo fondamentale del nazismo, e cioé lo sterminio mediante il lavoro schiavizzato, la depersonalizzazione dell'individuo come razza inferiore non degna di vivere destinata alla camera a gas...
Shoah
"Mi hanno portato via i genitori, l'identità, il fratello e la sorella e i miei averi. C'è qualcosa che vogliono da me. E allora ho pensato alla mia anima. Ho detto: non riusciranno a portarmela via, la mia anima".
Irene
Museo della Shoah
La mostra "La persecuzione degli ebrei in Italia 1938-1945" attraverso i documenti dell’epoca racconta le parole, le immagini e anche i silenzi che hanno caratterizzato quegli anni e illustra come si svolse la persecuzione, come colpì le vittime, quale fu il comportamento degli italiani non ebrei.
I documenti, tutti coevi agli eventi narrati, sono di varia natura: documenti ufficiali emanati dalle pubbliche autorità, diari e lettere private, fotografie, giornali, volantini...

Fondazione Memoria della Deportazione
La Fondazione Memoria della Deportazione - in cui è affluita tutta la documentazione di oltre 50 anni di attività dell’ANED - è sorta grazie all’impegno dell’ANED e alle donazioni e ai versamenti degli ex deportati nei campi di annientamento nazisti e dei loro familiari. Scopo della Fondazione è la promozione degli studi e la raccolta di documenti e testimonianze sulla deportazione nazifascista, affinché resti operante nel tempo la memoria e l’insegnamento della vicenda concentrazionaria. In tal modo la Fondazione intende, attraverso la memoria e lo sviluppo permanente della cultura storica, favorire la maturazione civile delle giovani generazioni - in stretto rapporto con il mondo della scuola - facendo sì che possano venire a conoscenza della tragedia della deportazione e della realtà dell’oppressione nazifascista.
Scuola e Shoah - Portale del Ministero Pubblica Istruzione
Scuola e Shoah è una iniziativa del MPI nata a seguito dell'istituzione del "Giorno della Memoria". E' uno spazio di incontro tra gli insegnanti e gli studenti che insieme studiano, riflettono, scrivono su quel male assoluto che è stata la Shoah.
Sito ufficiale di Anne Frank
Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea
La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC è un istituto storico culturale indipendente attivo dal 1955. La Fondazione promuove lo studio delle vicende, della cultura e della realtà degli Ebrei, con particolare riferimento all’Italia e all’età contemporanea. Tramite la sua attività intende anche contrastare ogni forma di antisemitismo e di pregiudizio. La Fondazione conserva nel tempo la memoria della persecuzione antiebraica fascista e nazista. La Fondazione non ha fini di lucro ed ha sede a Milano.
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane rappresenta gli ebrei d'Italia nei confronti delle Istituzioni e delle Autorità italiane ed estere. Coordina le Comunità ebraiche e l'ebraismo italiano. Sovrintende e promuove l'istruzione e le attività culturali, religiose e sociali degli ebrei in Italia.
Binario 21
1944 dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano cittadini italiani di religione ebraica venivano caricati su vagoni bestiame.
OLOKAUSTOS
Il primo sito italiano che ha come argomento la storia dell'Olocausto dal 1933 al 1945.
Il campo di sterminio di Risiera S.Sabba
L'insieme di edifici dello stabilimento per la pilatura del riso, divenuto tristemente famoso per essere l'unico campo di sterminio sul territorio italiano. Gli edifici non più adibiti ad uso industriale, vennero requisiti ed utilizzati all'occupatore nazista come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo 1'8 settembre 1943 con il nome di Stalag 339.
FONDAZIONE GIORGIO PERLASCA
Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei spacciandosi per console spagnolo.
www.albertomelis.it/shoah.htm
Pagine dedicate alla memoria di Sissel Vogelmann e di tutti gli altri bambini scomparsi nella Shoah. All'interno un'ampia raccolta di materiali sulla Shoah.

Le Shoah dimenticate
Triangolo Viola
Durante i 12 anni del regime nazista milioni di persone vennero imprigionate nei campi di concentramento. Per distinguere le varie categorie di prigionieri i nazisti idearono un sistema di distintivi di diverso colore da portare sugli abiti. Ogni deportato aveva un triangolo colorato sulla sua uniforme.
I Testimoni di Geova, unico gruppo religioso perseguitato a motivo delle proprie convinzioni religiose già dal 1933, ricevettero dai nazisti un triangolo di stoffa viola.
I Testimoni di Geova ed il Nazismo
I Testimoni di Geova vennero duramente perseguitati dai nazisti e molti finirono nei campi di concentramento. Alcune centinaia di loro morirono a causa di tali persecuzioni.
«Lo storico Brian R. Dunn affermò: "La fede dei testimoni di Geova era incompatibile con il nazismo. La cosa più invisa ai nazisti era la loro neutralità politica. Questo significava che nessun credente poteva impugnare le armi, rivestire cariche politiche, prendere parte a feste nazionali o compiere alcun gesto di fedeltà’...".
Porrajmos
Antonio Ariberti, insegnante di religione nelle scuole della città di Cremona, presenta in questa pagina realizzata nel 2006 alcuni links per approfondire il tema della "distruzione" del popolo dei rom e dei sinti. Il termine Porrajmos infatti nella lingua dei Rom significa "divoramento" e indica la persecuzione e lo sterminio che il Terzo Reich attuò nei loro confronti.
Radioparole: Porrajmos
Durante la seconda guerra mondiale vennero uccisi oltre 500.000 zingari, vittime del nazionalsocialismo e dei suoi folli progetti di dominazione razziale. La storia dello sterminio degli zingari è una storia dimenticata e offesa dalla mancanza di attenzione di storici e studiosi: ancora oggi la documentazione risulta frammentaria e la relazione dei fatti lacunosa. Eppure l'argomento dovrebbe suscitare interesse anche solo per il fatto che la persecuzione degli zingari in epoca nazista risulta essere l'unica, ovviamente con quella ebraica, dettata da motivazioni esclusivamente razziali: proprio come gli ebrei, infatti, gli zingari furono perseguitati e uccisi in quanto " razza inferiore" destinata, secondo l'aberrante ideologia nazionalsocialista, non alla sudditanza e alla servitú al Terzo Reich, ma alla morte...
Radiotre: Uomini e Profeti - contributo audio
Guardare il mondo con gli occhi delle fedi e le fedi con gli occhi del mondo. Questo vuole fare Uomini e Profeti, la trasmissione di Radio Tre che nella puntata del 29-01-2005 si occupa della strage nazista che colpì non solo la comunità ebraica ma anche quella dei Rom e Sinti sulle cui sofferenze si deve fare ancora piena luce.
Rai Segretariato Sociale - Porrajmos: l'olocausto zingaro
Non esistono documenti, scritti o libri nella tradizione Rom, tutto è affidato alla trasmissione orale. Anche il ricordo del "PORRAJMOS", l'olocausto zingaro che dal '40 al '45 fece più di 500.000 vittime, si allunga e si stempera in poesie e ballate. Se lo sterminio nazista di disabili omosessuali assurge solo adesso a dignità storica, lo stesso non può dirsi per l'eccidio degli zingari, salvo rare eccezioni. Tra le carte di Norimberga, un solo paragrafo è dedicato al genocidio di Rom e Sinti2 , eppure gli zingari furono, non meno dei disabili, le cavie designate della follia nazista.
